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L'ordinamento della Pinacoteca comprende un "Ingresso" in cui si può ammirare un prezioso Altare gotico (sec. XIV) proveniente dalla Cappella dei Beati Becchetti ( Chiesa S. Agostino ) e 5 "Sale" i cui contenuti permettono di focalizzare la cultura artistica sviluppatasi in città tra il '200 e il '300, parallelamente allo sviluppo economico e culturale di Fabriano. Di grande rilievo sono i due grandi affreschi staccati dal refettorio del Convento di S: Agostino; la Maestà in trono del Maestro di S. Emiliano; i gruppi scultorei in legno raffiguranti il Presepe e una Sacra Rappresentazione; le numerose opere su tavola della scuola fabrianese capeggiata da Allegretto Nuzi. Di straordinaria bellezza e importanza la Madonna del Rosario del caravaggesco Orazio Gentileschi e la raccolta degli Arazzi del XVI secolo. La Pinacoteca , intitolata allo storico dell'arte fabrianese Bruno Molajoli, è ospitata nel complesso monumentale quattrocentesco Madonna del Buon Gesù, situato di fronte alla Cattedrale di S. Venanzo. Attualmente la Pinacoteca è chiusa e le opere sono state trasferite nel complesso di S. Domenico ( l.go F.lli Spacca ) dove si trova anche il Museo della carta e della Filigrana, ed è visitabile con gli stessi orari del Museo. Dopo il terremoto del settembre 1997 è stato istituito il Deposito attrezzato per le opere d'arte in una parte dell'antico complesso delle Cartiere Miliani di Fabriano, per consentire la conservazione e fruizione delle 784 opere evacuate dalle chiese della Diocesi. |
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Grazie
al deposito sarà possibile effettuare la visita della città
per poi integrarla con la visione delle opere delle chiese. Negli stessi
ambienti saranno inoltre predisposti strumenti idonei alla realizzazione
di pronti interventi e la programmazione di restauri.
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