Madonna del Buon Gesù


Anche dopo l'unità d'Italia l'ossatura dell'economia si basò sulla presenza delle fiorenti attività delle cartiere, solido nucleo industriale capace di resistere alla recessione di fine secolo. Nel 1884 si verificò un grande sciopero dei cartai, di ispirazione anarchica, contro le cartiere guidate da Giambattista Miliani che nel 1902 apri un nuovo stabilimento, acquistò la cartiera di Pioraco, venne eletto deputato di parte liberale intrecciò relazioni commerciali con paesi esteri per la produzione di carte valori fino a trasformare le Cartiere in Società appoggiata alla Banca Commerciale Italiana. La maturazione di una coscienza di classe in seno alla classe operaia, procedeva parallelamente ad importanti avvenimenti che coinvolgevano la città: l'apertura della

linea ferroviaria Ancona Roma (1866), motore di sviluppo delle industrie e dei commerci;l'incremento dell'istruzione media superiore e delle istituzioni culturali come la costruzione del Teatro Gentile (1884) e la costituzione della Pinacoteca Civica (1862). Dopo i disastri della prima guerra mondiale, nel corso della quale morirono cinquecento fabrianesi onorati dal monumento eretto da Arturo Dazzi nel 1926e del secondo conflitto, Fabriano ha vissuto una stagione brillante all'interno del panorama nazionale grazie allo straordinario sviluppo economico che si è svolto tra il 1951 e 1970 ed è stato dominato dalla figura di Aristide Merloni (1897 - 1971). Sindaco di Fabriano (1951 e 1956), eletto senatore per la Democrazia Cristiana nel 1958, 1963,1968, Aristide merloni ha dato origine a un complesso industriale di rilevanza nazionale che oggi, insieme alle attività di altre numerose aziende, attive nel settore degli elettrodomestici e delle cartiere domina la realtà produttiva italiana.