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Fiorirono le
industrie e i commerci, si sviluppò la storia pittorica fabrianese
e non mancò una cultura umanistica. Successivamente, dopo un breve
e infaustro dominio di Francesco Sforza, la città venne progressivamente
annessa allo Stato Pontificio: da questo momento iniziò una lenta
ed inarrestabile decadenza, sino all' Unità d' Italia. Fabriano è
universalmente nota come " La città della carta": fu una
delle prime località in Europa dove, sul finire del XIII secolo si
cominciò a fabbricare carta. La città ha dato i natali a mole
grandi personlità in diversi settori. Citiamo per tutti i maestri
della pittura trecentesca quali Allegretto Nuzi (1320-1373), Francescuccio
di Cecco Ghissi, Gentile da Fabriano (1370-1427), e nel secolo successivo
Antonio da Fabriano (1451-1489); l'industriale Pietro Miliani, che rilanciò
l'industria cartaria nel' 700; Aristide Merloni, artefice dello sviluppo
economico del territorio nel secondo dopoguerra; gli illustri esponenti
contemporanei nel campo della scultura, Quirino Ruggeri ed Edgardo Mannucci. |
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