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IL
PROGETTO: Riprogettare uno spazio all'interno del complesso delle Antiche Cartiere Miliani, capolavoro di archeologia industriale marchigiana, č stata un'operazione affascinante ma allo stesso tempo non semplice. Si č trattato di dare una nuova destinazione d'uso ad ambienti che fino ad allora erano serviti per lo stoccaggio delle merci, carta in primis, rendendoli funzionali in veste di deposito "vivo" di opere d'arte; i 1.000 mq messici a disposizione dalla Proprietā ci hanno infatti consentito non solo di avere la possibilitā di utilizzare dei locali per il vero e proprio stoccaggio delle tele, sculture, etc. - per i quali sono state predisposte delle rastrelliere con telai in ferro "sfilabili" dello sviluppo totale superiore ai 1.000 mq - ma di avere ulteriori spazi
all'esposizione, a rotazione, delle opere in deposito in un'enorme sala di 400 mq. Il deposito-laboratorio, una sorta di "cantiere dell'arte", aveva la possibilitā di ospitare visitatori curiosi sia di ammirare le opere rimosse dalle chiese lesionate che di conoscere l'iter seguito dagli addetti ai lavori nella complessa operazione di messa in sicurezza delle stesse. Sempre a questo fine č stata allestita, all'ingresso del deposito, una piccola sala convegni dove tenere dibattiti e lezioni; per le scolaresche č servita a completare la "palestra didattica" sull'arte. Dal punto di vista progettuale, organizzati gli spazi, si č trattato esclusivamente di allestire le sale privilegiando la sobrietā e la flessibilitā, lasciando i caratteri identificativi della struttura industriale in vista (e
recuperando il pavimento in battuto di asfalto); nella sala espositiva l'intero spazio č stato controsoffittato con delle sottili lastre di alluminio goffrato sorrette da un telaio in alluminio satinato. Binari elettrici sono stati posizionati al centro di ognuna delle 12 campate, al di sotto delle lastre metalliche, e montano tubi fluorescenti, nascosti, orientati verso i pannelli a soffitto (luce diffusa) e spot direzionabili. Grande attenzione č stata posta sulla sicurezza, installando efficaci impianti
anti-intrusione ed antincendio. Una centralina per il rilevamento dei dati microclimatici ci permette poi di garantire le condizioni ideali per il deposito e l'esposizione delle opere d'arte. (Arch. Eugenio Casadio Tarabusi, progettista) |